Le nostre attività sono polivalenti. Non solo il “grande alpinismo”, ma anche l’escursionismo estivo e invernale, lo scialpinismo, iniziative culturali e la mountain bike.
Il CAI non è quindi – come alcuni pensano – un club d’èlite, formato da “quei pazzi di scalatori” che vanno a sfidare le pareti “impossibili” mettendo allegramente in gioco la loro vita in una battaglia con la montagna che talvolta diventa “assassina”. Siamo degli amici della natura. I colori e i sapori della natura chiedono tutela e rispetto: è questo l’impegno primario che deve accompagnarci in ogni passo, non solo in montagna.
Un impegno bello e pulito, perché fatto di volontariato. Non abbiamo interessi reconditi e non siamo né politicizzati né confessionali. Nessuna discriminazione. Crediamo nella solidarietà, sostanziata dai fatti, non dalle parole.
E anche se oggi il volontariato sembra appannarsi, noi continuiamo a crederci. La nostra è davvero una grande famiglia che ha come comune denominatore l’amore e l’apprezzamento per la montagna.